acc.culturale@cosplayitalia.eu
Indirizzo
Teatro Nove
vicolo Dottor Bologni n° 6
CALVATONE (CR) 26030

Telefono
Telefono
+39 334 824 2743
+39 334 824 2743
Associazione Culturale Cosplay Italia
acc.culturale@cosplayitalia.eu
acc.culturale@cosplayitalia.eu
Eventi Culturali e Vantaggi per Cosplayer Associati
Indirizzo
Indirizzo
Teatro Nove
vicolo Dottor Bologni n° 6
CALVATONE (CR) 26030
Teatro Nove
vicolo Dottor Bologni n° 6
CALVATONE (CR) 26030
In posa sul set:
La fotografia estemporanea e i limiti dell'uso Sociale
CASO B: IL SET ORGANIZZATO “Il volto della fiera”
(L'assenza di consenso specifico in contesti promozionali)
Il Cosplayer nota uno stand allestito con luci da studio, fondali brandizzati e un cartello che recita "Cerchiamo il Volto della Fiera! Fatti una foto con noi!" o semplicemente un set fotografico gestito da un brand/azienda.
Il Cosplayer entra volontariamente nell'area del set, si mette in posa seguendo le indicazioni del fotografo ufficiale e si lascia scattare diverse foto professionali.
Attenzione: Nella confusione, lo staff dimentica di fargli firmare la liberatoria specifica che solitamente regola questi concorsi/attività, oppure il Cosplayer entra, scatta ed esce senza compilare nulla.
Qui la situazione è critica per l'Azienda/Fiera, non per il Cosplayer.
Entrando nel set, il Cosplayer ha dato consenso allo scatto (come nel caso 1A), ma il contesto suggerisce un uso molto più ampio (diventare "testimonial", finire su brochure, cartelloni, siti web istituzionali).
La legge (Art. 96 e 97 LDA) stabilisce che l'uso dell'immagine per scopi promozionali specifici, pubblicitari o di endorsement (diventare il "volto" di qualcosa) richiede tassativamente un consenso scritto, esplicito e specifico.
Risultato: Senza quella firma, l'Azienda ha in mano una foto che tecnicamente non può usare per lo scopo per cui l'ha scattata (la campagna pubblicitaria), perché il "consenso implicito" non è sufficiente a coprire un uso così invasivo e commerciale.
2. Posso pubblicarla sulla pagina Facebook della fiera?
1. L'azienda può usarmi come “Testimonial” sui manifesti?
SI, MA…
ASSOLUTAMENTE NO
Posso pubblicarla come “reportage dell'evento” (album generico), ma non posso usarla come immagine di copertina o per post sponsorizzati ("Venite alla prossima edizione!").
Diventare testimonial è un uso commerciale/pubblicitario puro. Senza liberatoria scritta è un abuso gravissimo risarcibile (Danno Patrimoniale).
4. Cosa succede se avevo firmato la liberatoria?
3. Ho partecipato volontariamente, ho perso i miei diritti
VALE LA FIRMA
NO
Se avessi firmato, varrebbero le condizioni scritte (spesso cessione totale a titolo gratuito). Ecco perchè bisogna leggere bene prima di entrare nei set!
Hai partecipato allo scatto, non alla cessione dei diritti economici. Senza firma, non hai ceduto il diritto di sfruttamento commerciale della tua immagine.
Questo è lo scenario dove il Cosplayer ha il coltello dalla parte del manico.
SE NON AVETE FIRMATO:
Se vedete la vostra foto usata come pubblicità, locandina o testimonial, avete diritto a chiedere un risarcimento sostanzioso (MODELLO DI DIFFIDA N. 2), poiché stanno sfruttando commercialmente la vostra immagine senza averne acquisito i diritti necessari.
CONSIGLIO:
In questi contesti, se lo staff non vi propone la liberatoria, chiedetela voi o andatevene. Se la propongono, leggete se c'è un compenso o se state cedendo la vostra faccia gratis per la loro pubblicità. Ricordate: la vostra immagine ha un valore!
RISPOSTA DI ACCI: La dura verità Legale e come proteggersi
In assenza di un accordo scritto (una Liberatoria), la legge separa nettamente i due concetti:
CONCETTO:
Diritto all'immagine
CONCETTO:
Diritto d'Autore sull'Opera
TITOLARITA':
Cosplayer
(soggetto ritratto)
TITOLARITA':
Fotografo
(autore)
RIFERIMENTO LEGALE:
Art. 96 L.D.A.
RIFERIMENTO LEGALE:
Art. 87 L.D.A.
DESCRIZIONE:
E' il diritto di una persona a non vedere la propria immagine divulgata senza consenso. Il cosplayer cede implicitamente posando.
DESCRIZIONE:
E' il diritto di proprietà intellettuale sulla foto creata (l'inquadratura, le luci, la post-produzione). Il fotografo ne è l'unico titolare.
CONSEGUENZA PRATICA:
· La foto è del cosplayer?
NO.
La foto è l'opera creativa del fotografo e ne diventa l'unico proprietario.
· Può chiederla in omaggio?
NO.
Essendo Sua la proprietà, il fotografo può monetizzare la cessione del file come preferisce (vendita o scambio).
· Può usarla sui social?
SÌ.
L'uso sul portfolio personale/social è considerato promozionale e rientra nei limiti del consenso implicito dato con la posa.
· Può chiederne la rimozione?
NO.
Il consenso implicito è, di fatto, irrevocabile per un uso promozionale lecito.
È vero, se non si negozia nulla, si "regala" la propria immagine, ottenendo in cambio solo la possibilità di visibilità (il tag).
La soluzione migliore per il Cosplayer è formalizzare lo scambio e non accettare mai lo scatto "al buio".
Il Cosplayer non deve temere di chiedere, ma deve saper negoziare:
STOP AL REGALO:
SCAMBIO FORMALE:
TUTELA (Contratto Scritto):
1. Stop al "Regalo": Se posate, non fatelo solo per educazione. Dite chiaramente: "Poso volentieri, ma vorrei una copia in alta risoluzione. Se me la fornisce, Le rilascio volentieri la Liberatoria."
2. Scambio Formale (TFP): Chiedete uno scambio TFP (Time For Print, tempo per stampa/file). In questo modo, il Suo Diritto all'Immagine (il Suo consenso) viene scambiato con il Diritto di Copia (il file del fotografo).
3. Tutela (Contratto Scritto): Se il fotografo ha con sé un modulo (come i Moduli A o B di ACCI), siete tutelati. Questi moduli sono creati per definire i limiti (es. divieto di vendita, tutela della dignità) e spesso includono la clausola che garantisce l'invio della copia al Cosplayer in cambio della firma.
Conclusione per il Cosplayer:
Ogni scatto è un potenziale contratto. Se il fotografo non vuole negoziare o non Le garantisce la copia, Lei è pienamente autorizzata a rifiutare lo scatto. La tutela della Sua immagine vale più di una foto in più.Siete stati a un evento e ora scoprite le vostre foto utilizzate in modi che non avevate autorizzato. Questa è una situazione di grande stress, ma la legge italiana offre diversi strumenti per tutelarvi, distinguendo tra violazioni della dignità, violazioni commerciali e alterazioni.