

CONTATTI
Associazione Culturale Cosplay Italia
ass.culturale@cosplayitalia.eu
Eventi Culturali e Vantaggi per Cosplayer Associati
+39 334 824 2743
LEGGE: FOTOGRAFIA E DIRITTI

Regolamento
Operativo
Legale
Per la Gestione dei Diritti
Fotografici tra Cosplayer e Autori
Tutela e diritto all'Immagine nel Cosplay:
Strumenti di Protezione e Modelli Legali.
Questo regolamento nasce dalla necessità di chiudere il capitolo dell'incertezza.
La tua passione merita di essere vissuta con gioia, senza l'ombra di preoccupazioni legali. Sappiamo quanto tempo, cura e amore investi nel tuo Cosplay: è una vera e propria opera d'arte che merita il massimo rispetto e la massima tutela.
LEGGE SUL DIRITTO D'AUTORE
Riferimento Legislativo: Artt. 2, n. 7 sulla Legge Diritto d'Autore (LDA); Artt. 10 c.c.; Artt. 87, 88, 96 & 97 L. 633/1941; GDPR UE 2016/679
COSA DICE LA LEGGE?
La legge italiana, in particolare la Legge sul Diritto d'Autore (L. 633/1941), definisce la fotografia non in modo univoco, ma la divide in due categorie fondamentali con protezioni molto diverse.
SEMPLICE
FOTOGRAFIA
OPERA
FOTOGRAFICA
OPERA FOTOGRAFICA (Art. 2, n. 7 LDA)
Definizione: Fotografie che presentano un carattere creativo, riflettendo la personalità e la visione artistica del fotografo.
Creatività: Si manifesta attraverso scelte come l'inquadratura, la composizione, la gestione della luce, la prospettiva, l'uso di filtri o interventi di post-produzione artistica.
Protezione: Piena protezione del diritto d'autore, inclusi i diritti morali e patrimoniali.
Durata: Tutta la vita dell'autore più 70 anni dopo la sua morte.
Semplice fotografia (art. 87 ss. LDA)
Definizione: Immagini che ritraggono persone, aspetti della vita reale, o non hanno un carattere creativo (es. scatti documentaristici, disegni tecnici).
Protezione: Diritti connessi, di durata e portata inferiori.
Durata: 20 anni dallo scatto.
Requisiti (per esercitare il diritto):

o Diritto esclusivo di riproduzione e diffusione.
o Devono riportare: nome del fotografo, data di produzione e, in caso di riproduzione di un'opera d'arte, nome dell'autore dell'opera d'arte.
o Se i requisiti non sono presenti, il diritto esclusivo può essere opposto solo se si dimostra la malafede dell'utilizzatore.
SEMPLICE FOTOGRAFIA (Art. 87 ss. LDA)
Riferimento normativo: Art. 87 ss. LDA
Definizione: Sono fotografie che, pur essendo lecite, hanno un puro scopo documentaristico o tecnico. Non hanno valore artistico o creativo spiccato e non riflettono l'importanza personale del fotografo (ad esempio fototessere, fotografie per scopi commerciali o industriali, riproduzioni di documenti).
Tipo di protezione: La loro protezione è un diritto concesso al diritto d'autore principale ed è generalmente considerata una protezione più debole.
Durata della protezione: La durata è molto più breve: 20 anni dal momento della realizzazione fotografica.
Diritti riconosciuti: Il fotografo ha il diritto esclusivo di riprodurre, diffondere e mettere in commercio la fotografia, ma solo per il periodo limitato di 20 anni.
Deve riportare: Nome del fotografo e data della realizzazione della foto.

In sintesi:
il diritto d'autore stabilisce che: solo le fotografie che manifestano la "mano artistica" e la personalità del fotografo(Opera Fotografica) sono tutelate pienamente, mentre le semplici riproduzioni hanno una tutela limitata.
Questa distinzione è cruciale nel mondo Cosplay per definire chi detiene i diritti sull'immagine finale.
Se i requisiti non sono presenti, il diritto esclusivo può essere opposto,
solo se si dimostra la malafede dell'utilizzatore.

La tua tutela legale:
Regole e soluzioni Legali dell'Associazione ACCI
L'impegno e gli strumenti Forniti dall'Associazione.
LA TUTELA DEL COSPLAYER
Riferimento Legislativo: Artt. 2, n. 7 sulla Legge Diritto d'Autore (LDA); Artt. 10 c.c.; Artt. 87, 88, 96 & 97 L. 633/1941; GDPR UE 2016/679
INTRODUZIONE: il nostro impegno per la Tutela del Cosplayer
ACCI - Associazione Culturale Cosplay Italia. Per sostenervi e proteggervi.
Cari Soci, appassionati e professionisti del mondo Cosplay.
Si sa quanto impegno, tempo e passione mettete nella creazione dei vostri costumi. La vostra immagine è un'opera d'arte, e come tale merita di essere tutelata. Per troppo tempo, l'uso improprio di fotografie e video ha generato confusione, danni e liti, trasformando momenti di divertimento e creatività in fonti di stress.
1) L'impegno per la Regolamentazione Fotografica nel settore del Cosplay
La crescente diffusione della pratica del Cosplay ha sollevato la necessità di una regolamentazione chiara in merito alla gestione delle immagini e dei diritti d'autore. La creazione di costumi, frutto di notevole impegno e investimento creativo, si configura come un'opera meritevole di tutela.
Tale necessità nasce dalla frequenza di contenziosi e abusi nell'uso di materiale fotografico e video, che spesso genera incertezza legale e disagi per i soggetti coinvolti.
2) Obbiettivo della regolamentazione
L'obiettivo fondamentale è strutturare e regolarizzare l'interazione tra tutti i partecipanti del settore: i soggetti ritratti (Cosplayer), gli autori degli scatti (Fotografi), gli organizzatori di eventi (Fiere) e le piattaforme di diffusione.
L'intento è assicurare il rispetto dei diritti fondamentali che coesistono in ogni scatto, in particolare il Diritto all'Immagine del soggetto e il Diritto d'Autore del fotografo.
3) La Soluzione Operativa: Strumenti di Prevenzione e Reazione
Per tradurre i principi legali in azioni concrete, vengono forniti strumenti operativi mirati, che coprono l'intero spettro della gestione legale dell'immagine:
Strumenti di Prevenzione (Liberatorie): Una serie di moduli standardizzati, da utilizzare prima della realizzazione dello scatto, per definire in maniera esplicita e consensuale le modalità di utilizzo (commerciale, non commerciale, ecc.) dell'immagine fotografica.
Strumenti di Reazione (Diffide): Modelli legali da impiegare successivamente all'eventuale abuso. Questi strumenti consentono di agire immediatamente, notificando al contravventore l'illecito commesso e richiedendo la rimozione del contenuto o il risarcimento del danno, a seconda della natura dell'abuso (danno morale, danno patrimoniale o abuso su minore).
RICORDA BENE!
1
2
3
L'utilizzo di tale modulistica è pensato per dotare l'utente finale della capacità di autotutela legale, supportata da un'associazione di riferimento che ne valida l'azione e l'impatto legale.
Abbiamo lavorato per fornirvi strumenti legali, chiari e immediatamente applicabili. Qui non troverete solo teorie, ma un vero e proprio sportello di aiuto legale.
L'obbiettivo è quello di regolarizzare l'interazione tra Cosplayer, Fotografi, Fiere e Piattaforme per assicurare che tutti i Vostri diritti (dal consenso all'immagine al diritto d'autore del costume) vengano rispettati.
GLOSSARIO LEGALE
ARTICOLI DI LEGGE: Il quadro normativo della fotografia.
In questa sezione sono raccolti i principali Articoli Legali che riguardano il complesso quadro normativo sulla fotografia, per comprendere chi detiene i diritti sulle opere fotografiche e come viene tutelata l'immagine delle persone ritratte, fornendo una panoramica essenziale sulle regole di pubblicazione e utilizzo delle immagini.
Un quadro chiaro dei diritti e dei doveri che gravano sia sul fotografo che sul soggetto ritratto.
1. Opera Fotografica (Tutela piena del Diritto D'autore)
(Fonte: Art. 2, n. 7 sulla Legge Diritto d'Autore - LDA)
2. Diritto all'immagine e Dignità personale
(Fonte: Art. 10 del Codice Civile)
3. Diritto di Paternità e Integrità dell'Opera
(Fonte: Art. 20 Legge 633/1941 LDA - Legge Diritto d'Autore)
4. Diritto di Consenso alla Riproduzione
(Fonte: Art. 96 Legge 633/1941 LDA - Legge Diritto d'Autore)
5. Casi di non necessità del Consenso
(Fonte: Art. 97 Legge 633/1941 LDA - Legge Diritto d'Autore)
6. Diritto sull'Opera Fotografica (Contesto Commerciale)
(Fonte: Art. 88 Legge 633/1941 LDA - Legge Diritto d'Autore)
ELENCO MODULI LEGALI: gli strumenti per la Vostra difesa
1) LIBERATORIE LEGALI: Moduli inerenti allo scatto allo stand ACCI
MODULO C
Libera uso immagini esterne
LIBERATORIA MINORI
Autorizzazione per i minori
MODULO A
Libera uso standard ACCI
MODULO B
Libera uso commerciale




Foto fornite dal Cosplayer/autore Terzo.
Conferita dai genitori.
Foto scattate durante l'evento e dal fotografo ACCI.
Cessione diritti dal
Cosplayer al fotografo.
DOWNLOAD
DOWNLOAD
DOWNLOAD
DOWNLOAD
CONSIGLIO AGGIUNTIVO:
Per l'utilizzo pratico, si assicuri che:
2) DIFFIDE LEGALI: Moduli inerenti allo scatto allo stand ACCI
MODELLO N. 3
Cessazione e rettifica
MODELLO N. 1
Danni morali
MODELLO N. 2
Danni patrimoniali



Politica, pornografia, diffamazione, Ai volgare.
Vendita, merchandising, pubblicità, vendita a terzi.
Portfolio non autorizzato, sito fiera promozionale, nome/credito errato, alterazione Ai non volgare.
DOWNLOAD
DOWNLOAD
DOWNLOAD
Siamo la Vostra voce, il Vostro scudo e la Vostra soluzione legale.

LA COESISTENZA DEI DIRITTI:
Confine legale tra autore e soggetto ritratto
Proprietà dell'opera fotografica Vs. soggetto ritratto
ANALISI E RIFERIMENTI LEGALI
Riferimento Legislativo: Artt. 2, n. 7 sulla Legge Diritto d'Autore (LDA); Artt. 10 c.c.; Artt. 87, 88, 96 & 97 L. 633/1941; GDPR UE 2016/679
LA DINAMICA IN FIERA
La situazione è un tipico caso di accordo implicito tra Autore (Fotografo) e Soggetto Ritratto (Cosplayer) in un luogo pubblico, che definisce i limiti di diffusione e utilizzo.
Il fotografo che ritrae un cosplayer in una fiera è un eccellente esempio di come la prassi e l'etica professionale possano creare un "accordo implicito" che, pur non avendo la formalità di un contratto scritto, stabilisce di fatto i confini legali tra il Diritto d'Autore e il Diritto all'Immagine.
Domanda: Chi detiene la proprietà?
Risposta Legale:
Diritto d'Autore:
(Proprietà Intellettuale)
La proprietà dell'opera (il master file, il negative e i diritti di sfruttamento economico) è Sua. Lei, in quanto creatore dello scatto e della successiva elaborazione in post produzione, è l'Autore (Art. 6 LDA) e il Titolare dei Diritti Patrimoniali sulla fotografia.
Diritto all'Immagine:
Il ragazzo ritratto detiene il Diritto all'Immagine (Art. 10 Codice Civile e Art. 96 LDA) e, ai sensi del GDPR, la Sua immagine è un Dato Personale. Questo diritto gli permette di controllare l'uso della Sua immagine.
In una situazione di scatto spontaneo e senza liberatoria, le risposte sono chiare:
2. E' autorizzato dalla fiera e può farmi le foto?
1. Corro dei rischi legali?
SI
NO
Le fiere sono considerate luoghi aperti al pubblico. Chiunque può scattare, a meno di divieti specifici e chiari dell'organizzazione.
Il rischio è minimo, poichè la legge la tutela sempre dall'uso che lede la Sua dignità (Art. 10 C.C.).
4. La fiera ha solo i suoi fotografi o chiunque può fare foto?
3. Comprando il biglietto ho dato un consenso senza volerlo?
CHIUNQUE
NO
Le fiere sono considerate luoghi aperti al pubblico. Chiunque può scattare, a meno di divieti specifici e chiari dell'organizzazione.
L'acquisto del biglietto dà il consenso a partecipare all'evento, non a posare specificatamente. Il consenso a posare è stato dato attivamente.
6. Devo pagarla?
5. Se volessi la foto anche io, devo firmare?
SI. PUO' SUCCEDERE
SI. PUO' SUCCEDERE
Il file ad alta risoluzione è l'opera del fotografo. Lui non è obbligato a cederlo gratuitamente, ma può scambiarlo con la sua liberatoria o venderlo.
Chiunque può fotografare. L'essere “fotografo ufficiale” non limita il diritto degli altri di scattare in aree comuni.
7. Lui può negarmi di darmi la foto?
8. Se ci ripenso, posso obbligarlo a cancellare la foto?
NO
SI
Avendo dato il consenso implicito a posare, non può esigere la cancellazione se l'uso non lede la Sua dignità. (Art. 10 C.C.).
E' lui l'autore della foto e, non avendo firmato un accordo che prevedeva la cessione gratuita del file, ne detiene i diritti esclusivi.
9. Lui può vendere quella foto?
10. Lui che utilizzi può fare con quella foto?
SOLO PROMOZIONALI
RISCHIA
Può usarla per il suo portfolio personale (web, social, concorsi), in quanto tale uso è coperto dal consenso implicito e non è considerato una vendita diretta.
Per la vendita a scopo di lucro, il fotografo dovrebbe avere un consenso scritto ed esplicito (Liberatoria Commericiale). In assenza di tale documento, rischia in azioni legali da parte Sua.
In sintesi:
Il fotografo possiede la foto; il soggetto possiede il diritto di controllare l'uso che il fotografo ne fa. I due diritti coesistono.
A. Il Consenso all'Immagine e il Consenso Irrevocabile
La Legge sul Diritto d'Autore (L. 633/1941) stabilisce che la riproduzione dell'immagine è subordinata al consenso della persona (Art. 96).
1. Consenso Implicito e Irrevocabilità: L'atto di mettersi in posa, pur essendo un consenso non scritto, è considerato nella maggior parte dei casi irrevocabile per l'uso non commerciale. Una volta dato il consenso implicito, Lei non può obbligare il fotografo a cancellare la foto (Risposta 8).
2. Limite del Diritto di Oblio: Il diritto di oblio (GDPR) si applica principalmente alla cancellazione dei dati anagrafici e alla de-indicizzazione da motori di ricerca, ma è più difficile da applicare per l'immagine in sé, soprattutto se l'uso è lecito e non pregiudizievole.
B. Distinzione tra Uso Promozionale e Uso Commerciale
La possibilità che il fotografo venda la foto dipende dal tipo di consenso che Lei ha dato:
1. Uso Promozionale (Consentito): L'uso dell'immagine per arricchire il portfolio artistico del fotografo (sui suoi canali social, sito, in mostre) è coperto dal consenso implicito e non richiede una liberatoria firmata. È considerato uso non commerciale (Risposta 10).
2. Uso Commerciale (Sconsigliato senza Liberatoria): La vendita della foto (es. a un'agenzia stock, a un giornale, per la stampa di merchandise) è un uso commerciale (a scopo di lucro). Per questo uso, la giurisprudenza richiede un consenso esplicito e scritto da parte del Soggetto Ritratto (la Liberatoria Commerciale - Modulo B). Se il fotografo vende la foto senza la Sua firma, sta correndo un grave rischio legale di appropriazione indebita dell'immagine (Risposta 9).
C. La Tutela della Dignità (Art. 10 C.C)
Indipendentemente da qualsiasi accordo o liberatoria, il soggetto è sempre tutelato dal Codice Civile:
1. Divieto Assoluto: L'Art. 10 del Codice Civile vieta l'uso dell'immagine che pregiudichi l'onore, il decoro e la reputazione della persona. Questo è l'unico caso in cui Lei può sempre obbligare il fotografo alla rimozione, anche se avesse firmato la liberatoria.
SOLUZIONE MIGLIORE: Come comportarsi al Meglio
La soluzione più sicura per il Cosplayer è negoziare il diritto alla copia in cambio del Suo consenso formale (la liberatoria).
1. Domande Chiave: Prima di posare, chiedete sempre: "Quali sono le finalità d'uso della foto? La può vendere?" e "Mi invierà una copia gratuita per il mio portfolio (Web/HR)?".
2. Accordo di Scambio: Se il fotografo vuole usare la foto per scopi solo promozionali, chiedete il file in alta risoluzione (scambio TFP), in cambio del Suo consenso tacito/verbale.
3. Uso Commerciale Richiesto: Se il fotografo dichiara di volerla vendere o usarla commercialmente, ESIGETE la firma di una Liberatoria Commerciale (come il Modulo B di ACCI). Questo documento deve garantire:
o La Sua Dignità (Art. 10 C.C.).
o L'obbligo del fotografo di inviarLe una copia in alta risoluzione in cambio dei diritti di vendita.
o Il credito del Suo nome come Cosplayer.
Non firmate mai una liberatoria commerciale se il fotografo non si impegna a garantire i punti sopra,
SPECIALMENTE L'INVIO DEI FILE.

SCATTO VELOCE “On the Road”
Due scenari a confronto per capire le diverse vicende con le giuste precauzioni
LE DINAMICHE SULLO SCATTO IN FIERA
Riferimento Legislativo: Artt. 2, n. 7 sulla Legge Diritto d'Autore (LDA); Artt. 10 c.c.; Artt. 87, 88, 96 & 97 L. 633/1941; GDPR UE 2016/679
QUANDO SIETE IN FIERA, AVETE PARTECIPATO AD UN SET FOTOGRAFICO O…
Vi siete mai trovati in questa situazione? Siete in fiera, fieri del vostro Cosplay, quando un fotografo vi ferma. Vi chiede due scatti veloci, voi accettate volentieri e posate. Lui vi ringrazia, vi lascia un biglietto da visita e prosegue.
Vi ritrovate con l'entusiasmo della foto, ma anche con molti dubbi: il fotografo può pubblicarla ovunque?
Se la volessi anch'io, devo pagarla? Ho rischiato qualcosa non avendo firmato nulla?
Ecco l'analisi dettagliata di ACCI su questa situazione frequentissima, spiegando i diritti e i doveri di entrambe le parti in assenza di una liberatoria scritta.
CASO A: LO SCATTO VELOCE “On the Road”
(Il consenso tacito nel reportage)
Il Cosplayer sta camminando tra i padiglioni della fiera. Un fotografo, accreditato o amatoriale, lo ferma per un istante chiedendo: "Scusa, posso farti uno scatto veloce?". Il Cosplayer sorride, annuisce, si mette in posa per 30 secondi, il fotografo scatta, ringrazia e se ne va. Nessun foglio viene scambiato, nessuna firma viene apposta.
In questo scenario, vige la regola del Consenso Implicito per Fatti Concludenti. Accettando di fermarsi e mettersi in posa, il Cosplayer ha manifestato in modo inequivocabile la volontà di essere ritratto. Tuttavia, non avendo firmato nulla, questo consenso ha dei limiti naturali.
2. Può usarla per una pubblicità o venderla?
1. Il fotografo può pubblicare la foto?
NO
SI
Il consenso implicito non copre mai l'uso commerciale. Senza firma, l'uso a scopo di lucro è vietato. (Art. 10 C.C.)
Il consenso alla posa include implicitamente il diritto di cronaca/reportage e uso artistico (Portfolio/Social).
4. Posso pretendere di avere la foto gratis?
3. Posso obbligarlo a cancellarla se cambio idea?
NO
NO
La foto è opera dell'ingegnere del fotografo. Lui ne detiene la proprietà intellettuale e non è tenuto a regalarla.
Il consenso prestato, seppur verbale, è valido per l'uso semplice. Non si può revocare capricciosamente a meno di lesioni della dignità (Art. 10 C.C.)
In sintesi:
Se non firmate nulla, state concedendo al fotografo l'uso della vostra immagine per il suo portfolio personale e per il racconto dell'evento. Nulla di più. Se scoprite usi commerciali, potete agire con il MODELLO DI DIFFIDA N. 2.

In posa sul set:
La fotografia estemporanea e i limiti dell'uso Sociale
CASO B: IL SET ORGANIZZATO “Il volto della fiera”
(L'assenza di consenso specifico in contesti promozionali)
Il Cosplayer nota uno stand allestito con luci da studio, fondali brandizzati e un cartello che recita "Cerchiamo il Volto della Fiera! Fatti una foto con noi!" o semplicemente un set fotografico gestito da un brand/azienda.
Il Cosplayer entra volontariamente nell'area del set, si mette in posa seguendo le indicazioni del fotografo ufficiale e si lascia scattare diverse foto professionali.
Attenzione: Nella confusione, lo staff dimentica di fargli firmare la liberatoria specifica che solitamente regola questi concorsi/attività, oppure il Cosplayer entra, scatta ed esce senza compilare nulla.
Qui la situazione è critica per l'Azienda/Fiera, non per il Cosplayer.
Entrando nel set, il Cosplayer ha dato consenso allo scatto (come nel caso 1A), ma il contesto suggerisce un uso molto più ampio (diventare "testimonial", finire su brochure, cartelloni, siti web istituzionali).
La legge (Art. 96 e 97 LDA) stabilisce che l'uso dell'immagine per scopi promozionali specifici, pubblicitari o di endorsement (diventare il "volto" di qualcosa) richiede tassativamente un consenso scritto, esplicito e specifico.
Risultato: Senza quella firma, l'Azienda ha in mano una foto che tecnicamente non può usare per lo scopo per cui l'ha scattata (la campagna pubblicitaria), perché il "consenso implicito" non è sufficiente a coprire un uso così invasivo e commerciale.
2. Posso pubblicarla sulla pagina Facebook della fiera?
1. L'azienda può usarmi come “Testimonial” sui manifesti?
SI, MA…
ASSOLUTAMENTE NO
Posso pubblicarla come “reportage dell'evento” (album generico), ma non posso usarla come immagine di copertina o per post sponsorizzati ("Venite alla prossima edizione!").
Diventare testimonial è un uso commerciale/pubblicitario puro. Senza liberatoria scritta è un abuso gravissimo risarcibile (Danno Patrimoniale).
4. Cosa succede se avevo firmato la liberatoria?
3. Ho partecipato volontariamente, ho perso i miei diritti
VALE LA FIRMA
NO
Se avessi firmato, varrebbero le condizioni scritte (spesso cessione totale a titolo gratuito). Ecco perchè bisogna leggere bene prima di entrare nei set!
Hai partecipato allo scatto, non alla cessione dei diritti economici. Senza firma, non hai ceduto il diritto di sfruttamento commerciale della tua immagine.
Questo è lo scenario dove il Cosplayer ha il coltello dalla parte del manico.
SE NON AVETE FIRMATO:
Se vedete la vostra foto usata come pubblicità, locandina o testimonial, avete diritto a chiedere un risarcimento sostanzioso (MODELLO DI DIFFIDA N. 2), poiché stanno sfruttando commercialmente la vostra immagine senza averne acquisito i diritti necessari.
CONSIGLIO:
In questi contesti, se lo staff non vi propone la liberatoria, chiedetela voi o andatevene. Se la propongono, leggete se c'è un compenso o se state cedendo la vostra faccia gratis per la loro pubblicità. Ricordate: la vostra immagine ha un valore!
RISPOSTA DI ACCI: La dura verità Legale e come proteggersi
In assenza di un accordo scritto (una Liberatoria), la legge separa nettamente i due concetti:
CONCETTO:
Diritto all'immagine
CONCETTO:
Diritto d'Autore sull'Opera
TITOLARITA':
Cosplayer
(soggetto ritratto)
TITOLARITA':
Fotografo
(autore)
RIFERIMENTO LEGALE:
Art. 96 L.D.A.
RIFERIMENTO LEGALE:
Art. 87 L.D.A.
DESCRIZIONE:
E' il diritto di una persona a non vedere la propria immagine divulgata senza consenso. Il cosplayer cede implicitamente posando.
DESCRIZIONE:
E' il diritto di proprietà intellettuale sulla foto creata (l'inquadratura, le luci, la post-produzione). Il fotografo ne è l'unico titolare.
CONSEGUENZA PRATICA:
· La foto è del cosplayer?
NO.
La foto è l'opera creativa del fotografo e ne diventa l'unico proprietario.
· Può chiederla in omaggio?
NO.
Essendo Sua la proprietà, il fotografo può monetizzare la cessione del file come preferisce (vendita o scambio).
· Può usarla sui social?
SÌ.
L'uso sul portfolio personale/social è considerato promozionale e rientra nei limiti del consenso implicito dato con la posa.
· Può chiederne la rimozione?
NO.
Il consenso implicito è, di fatto, irrevocabile per un uso promozionale lecito.
È vero, se non si negozia nulla, si "regala" la propria immagine, ottenendo in cambio solo la possibilità di visibilità (il tag).
La soluzione migliore per il Cosplayer è formalizzare lo scambio e non accettare mai lo scatto "al buio".
Il Cosplayer non deve temere di chiedere, ma deve saper negoziare:
STOP AL REGALO:
SCAMBIO FORMALE:
TUTELA (Contratto Scritto):
1. Stop al "Regalo": Se posate, non fatelo solo per educazione. Dite chiaramente: "Poso volentieri, ma vorrei una copia in alta risoluzione. Se me la fornisce, Le rilascio volentieri la Liberatoria."
2. Scambio Formale (TFP): Chiedete uno scambio TFP (Time For Print, tempo per stampa/file). In questo modo, il Suo Diritto all'Immagine (il Suo consenso) viene scambiato con il Diritto di Copia (il file del fotografo).
3. Tutela (Contratto Scritto): Se il fotografo ha con sé un modulo (come i Moduli A o B di ACCI), siete tutelati. Questi moduli sono creati per definire i limiti (es. divieto di vendita, tutela della dignità) e spesso includono la clausola che garantisce l'invio della copia al Cosplayer in cambio della firma.
Conclusione per il Cosplayer:
Ogni scatto è un potenziale contratto. Se il fotografo non vuole negoziare o non Le garantisce la copia, Lei è pienamente autorizzata a rifiutare lo scatto. La tutela della Sua immagine vale più di una foto in più.Siete stati a un evento e ora scoprite le vostre foto utilizzate in modi che non avevate autorizzato. Questa è una situazione di grande stress, ma la legge italiana offre diversi strumenti per tutelarvi, distinguendo tra violazioni della dignità, violazioni commerciali e alterazioni.

Foto on line su siti illeciti
Uso indesiderato o commerciale
delle proprie foto nel web
LA TUTELA DEI DIRITTI ON LINE
Riferimento Legislativo: Artt. 2, n. 7 sulla Legge Diritto d'Autore (LDA); Artt. 10 c.c.; Artt. 87, 88, 96 & 97 L. 633/1941; GDPR UE 2016/679
PANICO ON LINE: La propria immagine su un sito inappropriato
Ci si trova in un ambiente domestico, con il computer acceso. Durante la navigazione può accadere di imbattersi casualmente in una propria fotografia, precedentemente scattata, ripubblicata su un sito VM 18. La reazione immediata è spesso un senso di ansia e smarrimento. Sorge l'interrogativo su come l'immagine sia giunta lì e quale sia la procedura per richiederne la rimozione.
ACCI è qui per fornire supporto e analisi.
In queste circostanze, è fondamentale non sentirsi isolati. ACCI è disponibile per analizzare insieme questa situazione critica, esplorando i diritti disponibili e le azioni concrete da intraprendere per la tutela della propria immagine e dignità.
Quando foto di altre persone (soprattutto se intime, private o semplicemente rubate) vengono caricate su siti inappropriati o vendute, il danno che ne deriva per la vittima è spesso irreversibile e si manifesta su più livelli: psicologico, sociale e legale.
La rete non è una zona franca. La decisione di pubblicare o vendere un'immagine rubata o privata non è un atto anonimo o innocuo, ma un gesto che infligge un danno reale e duraturo alla vittima ed espone l'autore a pesanti conseguenze civili e penali.
DOMANDE FREQUENTI (FAQ) - Analisi dei 10 scenari
2. Pubblicarla su OnlyFans o piattaforme per adulti
1. Trovato su un sito pornografico
AZIONE IMMEDIATA
AZIONE IMMEDIATA
Violazione massima. Uso altamente commerciale e pregiudizievole che richiede consenso scritto (e remunerato) che è assente.
Violazione massima. Viola l'Art. 10 del Codice Civile (Dignità) e Art. 97 LDA. Richiede la rimozione immediata.
3. Su locandina pubblicitaria di un prodotto famoso
4. Su locandina di un evento
(non quello dello scatto)
ALTA VIOLAZIONE
ALTA VIOLAZIONE
Uso commerciale non autorizzato. Richiede la Liberatoria Commerciale (Mod. B). Agire per risarcimento per sfruttamento economico non concordato.
Uso promozionale di Terzi. L'uso promozionale da parte di terzi non è coperto dal consenso implicito. Richiede la rimozione o il risarcimento per l'uso senza licenza.
6. Modificata con AI in altre posizioni (non volgari)
5. In vendita sul sito
(Stock o stampa)
VIOLAZIONE AL CONSENSO
ALTA VIOLAZIONE
L'alterazione dell'immagine, anche se non volgare è un uso non previsto dal consenso tacito e viola l'integrità del ritratto (Art. 97 LDA).
Uso commerciale/vendita. La vendita richiede sempre il consenso scritto ed esplicito (Art. 96 LDA). Diffidare subito.
7. Modificata con AI in scene
(sesso, volgari, violente)
8. Associata a ruoli politici che non mi rappresentano
AZIONE IMMEDIATA
AZIONE IMMEDIATA
Violazione massima. Associazione a ideologie politiche/sociali non condivise lede l'onore e la reputazione.
Viola l'Art. 10 del Codice Civile.
Violazione massima/penale. Rientra nell'Art. 10 C.C. (Dignità) e Art. 97 LDA. Richiede rimozione e precedere legalmente.
9. Inserita su materiale di merchandising (magliette, ecc..)
10. Vedo la mia immagine ma con nome differente
VIOLAZIONE IDENTITA'
ALTA VIOLAZIONE
Uso commerciale. Stampa e vendita di prodotti è uso a scopo di lucro. Richiede consenso scritto e remunerato.
Violazione del diritto all'identità personale e del corretto credito. Richiedere subito la correzione del nome.
SPIEGAZIONE LEGALE DETTAGLIATA
Quando scoprite un uso indesiderato delle Vostre immagini, la legge italiana Vi offre tre livelli di protezione, tutti azionabili indipendentemente dal fatto che abbiate firmato o meno una liberatoria:
Questo è il livello più grave e richiede un'azione immediata e spesso
l'intervento legale, in quanto viola i diritti fondamentali della persona.
Riferimento Normativo:
Art. 10 del Codice Civile (Art. 10 C.C.) e Art. 97 della Legge sul Diritto d'Autore (LDA).
Cosa Copre:
L'uso della Vostra immagine che pregiudica l'onore, il decoro o la reputazione.
Casi che Vi Riguardano (1, 2, 7, 8):
o La pubblicazione su siti pornografici (1, 2).
o L'associazione a idee politiche/ideologiche (8).
o L'alterazione tramite AI in scene di sesso, volgari o violente (7).
Questo uso è sempre vietato anche in presenza di consenso implicito.
Conseguenze Legali:
Avete diritto a richiedere la cessazione immediata dell'abuso e un risarcimento del danno non patrimoniale (danno morale e alla reputazione), che in questi casi è sempre perseguibile per vie legali.
Questa violazione riguarda l'uso a scopo di lucro o l'uso promozionale di terzi non concordato.
Riferimento Normativo:
Art. 96 della LDA.
Cosa Copre:
Qualsiasi uso della Vostra immagine finalizzato al guadagno economico diretto (vendita, pubblicità, merchandising). Il consenso implicito dato in fiera non copre mai l'uso commerciale.
Casi che Vi Riguardano (3, 4, 5, 9):
o Vendita (5) o Merchandising (9): Sono usi palesemente commerciali e violano il Vostro diritto a essere remunerati.
o Pubblicità (3) o Locandine Terze (4): Sono usi che traggono beneficio economico o promozionale senza aver acquistato la Vostra immagine.
Conseguenze Legali:
Il fotografo (o il terzo acquirente) rischia di dover pagare la cessazione dell'uso e un risarcimento del danno patrimoniale pari al valore che avreste ricevuto se aveste firmato una liberatoria commerciale (Mod. B).
Questa sezione riguarda la modifica dell'immagine originale in modo non grave e la violazione del diritto al nome.
Riferimento Normativo:
Art. 97 della LDA (Integrità) e Diritto all'Identità Personale (Art. 2 Cost.).
Casi che Vi Riguardano (6, 10):
o Alterazione AI non Volgare (6): Qualsiasi alterazione dell'immagine, anche se non volgare, è un uso non previsto dal consenso tacito e viola l'integrità del ritratto.
o Nome Sbagliato (10): L'uso della Vostra immagine associata a un nome che non è il Vostro viola il Vostro diritto fondamentale di essere correttamente identificati in una pubblicazione.
Conseguenze Legali:
Per il caso 10, è sufficiente una richiesta formale di rettifica. Per il caso 6, si può richiedere la rimozione basandosi sulla violazione del diritto all'integrità dell'opera.
COME TUTELARSI: Guida all'Azione
Se scoprite una delle violazioni sopra elencate, agite in modo rapido e documentato:
L'unica vera difesa è la prevenzione, stabilendo i limiti PRIMA di posare.
La consapevolezza è la Vostra prima difesa.
Non abbiate timore di chiedere la liberatoria prima di uno scatto.

Ladri di scatti:
Scatti rubati senza consenso e
l'impossibilità di riconoscere l'autore
Quando l'obbiettivo si nasconde tra la folla
DIFESA DELLA PROPRIA IMMAGINE
Riferimento Legislativo: Artt. 2, n. 7 sulla Legge Diritto d'Autore (LDA); Artt. 10 c.c.; Artt. 87, 88, 96 & 97 L. 633/1941; GDPR UE 2016/679
LA CLASSICA DINAMICA
Il contesto delle fiere del fumetto o di eventi analoghi si configura come un ambiente pubblico ad alta densità di popolazione, rendendo estremamente complessa la gestione del proprio Diritto all'Immagine da parte del Cosplayer.
Mentre la parte giusta/corretta dei fotografi si avvicinano per richiedere uno scatto in posa (stabilendo un consenso, sebbene implicito, alla ripresa), una quota significativa di immagini viene realizzata in modo non palese, rientrando nella categoria dello "scatto rubato" o dello "scatto veloce" senza richiesta diretta. In un corridoio affollato o in un'area di transito, il Cosplayer, concentrato sull'interazione o sulla navigazione dell'evento, è spesso ignaro di essere oggetto di riprese. Teleobiettivi, telefoni cellulari e angolazioni furtive rendono l'azione del fotografo non consensuale e, soprattutto, difficile da individuare e intercettare nell'immediato.
Quando un Cosplayer viene fotografato in un contesto fieristico:
ECCEZIONE GENERALE:
La legge consente la ripresa in luoghi pubblici per motivi di documentazione e cronaca (Art. 97 LDA).
DECADENZA DELL'ECCEZIONE:
Se la foto non è una veduta d'ambiente o di folla, ma l'immagine del Cosplayer è chiaramente il soggetto principale e ben riconoscibile (come nel Suo caso), l'eccezione decade. La pubblicazione non autorizzata si configura come una violazione dell'Art. 96 LDA (Diritto all'Immagine), soprattutto se a scopo promozionale o di lucro.
In tutti i casi di seguito, poiché non ha prestato alcun consenso, l'azione legale è mirata a far valere l'assenza di autorizzazione per l'uso dell'immagine.
DOMANDE FREQUENTI (FAQ) - Analisi dei 6 scenari
1. Sul sito della fiera come promozione
2. Sul sito del fotografo per promozione artistica/portfolio
VIOLAZIONE
VIOLAZIONE (Art. 96 LDA)
La fiera ha il diritto di documentazione, ma non di usare la Sua immagine come asset promozionale primario senza consenso per l'edizione successiva. (uso di terzi non autorizzato)
Se il cosplayer è il soggetto principale, non essendoci consenso (ne implicito, ne esplicito), l'uso per il portfolio professionale e la promozione del fotografo è abusivo. Richiede rimozione.
DIFFIDA MODELLO N. 3
DIFFIDA MODELLO N. 3
3. Sul sito del fotografo a pagamento (vendita del file)
4. In una locandina pubblicitaria
VIOLAZIONE MASSIMA
(Art. 96 LDA)
VIOLAZIONE (Art. 96 LDA)
La vendita è l'uso a scopo di lucro per eccellenza. Richiede sempre e comunque un consenso scritto e remunerato.
Abuso flagrante.
Uso a scopo di lucro e commerciale. Richiede la Liberatoria Commerciale. Abuso flagrante.
DIFFIDA MODELLO N. 2
DIFFIDA MODELLO N. 2
5. Su materiale di merchandising (magliette, spille, ecc…)
6. Su sito di cosmetici
(acquistata dal fotografo X)
VIOLAZIONE MASSIMA
(Art. 96 LDA)
VIOLAZIONE MASSIMA
(Art. 96 LDA)
Uso a scopo di lucro (riproduzione su oggetti). Richiede liberatoria commerciale.
Abuso flagrante.
Cessione a terzi per scopo commerciale.
L'azienda cosmetica è responsabile in solido con il fotografo per aver utilizzato una foto senza aver verificato la liberatoria.
DIFFIDA MODELLO N. 2
DIFFIDA MODELLO N. 2
SPIEGAZIONE LEGALE E AZIONE DI TUTELA
La differenza fondamentale tra i casi 1 e 2 (Uso Promozionale/Portfolio) e i casi 3, 4, 5 e 6 (Uso Commerciale/Lucro) sta nel tipo di risarcimento che si può chiedere.
· Violazione: Uso dell'immagine non autorizzato per promuovere un'attività (la fiera o il fotografo), pur senza vendita diretta.
· Azione: L'azione è principalmente mirata alla cessazione immediata dell'abuso e alla rimozione della foto.
· Come Agire Senza Conoscere l'Autore:
o Vendita (5) o Merchandising (9): Sono usi palesemente commerciali e violano il Vostro diritto a essere remunerati.
o Pubblicità (3) o Locandine Terze (4): Sono usi che traggono beneficio economico o promozionale senza aver acquistato la Vostra immagine.
· Violazione: Uso diretto o indiretto per generare profitto (vendita, pubblicità, merchandising).
· Azione: L'azione è per la cessazione (rimozione) e per il risarcimento del danno patrimoniale.
o Il risarcimento viene calcolato sul valore che Lei avrebbe dovuto ricevere se avesse firmato un contratto di liberatoria commerciale (Mod. B).
· La Responsabilità di Terzi (Casistica 6): Se l'immagine è su un sito di cosmetici (o simili), Lei ha il diritto di diffidare sia l'azienda (utilizzatore finale) sia il Fotografo (cedente). L'azienda di cosmetici ha l'obbligo di tutelarsi chiedendo al fotografo la prova della liberatoria. Se non c'è, sono entrambi responsabili.
In tutti questi scenari di scatto rubato, il Modello di Diffida N. 2 e N. 3 con il logo e l'intervento di ACCI saranno cruciali per:
1. FORZA LEGALE:
Aumentare la credibilità e la serietà della richiesta di rimozione.
2. IDENTIFICAZIONE:
Se il sito web non è chiaro, un legale di ACCI può formalizzare l'azione per risalire al provider del sito o ai dati di registrazione per individuare il responsabile.

Il patto di sostegno ACCI:
L'impegno che vogliamo offrire a voi Cosplayer per dare voce a voi artisti
Il ruolo fondamentale di ACCI nell'anonimato
ACCI SPIEGA
Riferimento Legislativo: Artt. 2, n. 7 sulla Legge Diritto d'Autore (LDA); Artt. 10 c.c.; Artt. 87, 88, 96 & 97 L. 633/1941; GDPR UE 2016/679
GUIDA D'AZIONE ACCI: Cosa fare in caso di abuso fotografico
1. Il Vostro Scudo: Ricordate sempre di utilizzare il MODULO D (Liberatoria Semplificata Cosplayer) per tutti gli scatti in fiera, in modo da avere un accordo scritto che definisca i limiti d'uso (TFP) e i divieti legali. Prevenire è più facile che rimediare.
Non appena scoprite un abuso sulla Vostra immagine, agite immediatamente per creare prove legalmente valide:
1. Fermate e Catturate: Non limitatevi a salvare la foto.
Eseguite uno screenshot (o più) che includa:
o L'immagine abusiva.
o L'URL completo (indirizzo web).
o Il nome/nickname dell'autore o dell'editore (la pagina social o il sito che la ospita).
o La data e l'ora del rilevamento.
2. Contesto dell'Abuso: Documentate se la foto è in vendita, associata a pubblicità, usata in contesti diffamatori o alterata in modo volgare.
3. Archiviazione: Conservate tutto il materiale (screenshot, URL e note) in una cartella sicura.
Identificate il tipo di abuso in base al quesito N. 2 e selezionate il Modello di Diffida ACCI più appropriato.
3. Vendita, merchandising, pubblicità, cessione a terzi per lucro
4. Portfolio non autorizzato, sito fiera promozionale, nome/credito errato, alterazione Ai non volgare
1. Pornografia, politica, diffamazione, Ai volgare
GRAVITA' MASSIMA
GRAVITA' ALTA
GRAVITA' MEDIA
Art. 10 C.C.
(Dignità)
Art. 96 LDA
(Uso commerciale)
Art. 96 LDA
(Uso non consensuale)
MODELLO N. 1
(DANNI MORALI)
MODELLO N. 3
(CESSAZIONE E RETTIFICA)
MODELLO N. 2
(DANNI PATRIMONIALI)
Identificazione del Responsabile:
Se non conoscete l'autore (scatto rubato), inviate la diffida al Titolare del sito web o al gestore della piattaforma social che ospita l'immagine (il publisher).
Non inviate una semplice e-mail; il primo contatto deve essere formale per dimostrare la serietà dell'azione.
1. Contatto ACCI: Contattate subito l'Associazione (via email dedicata o modulo) per segnalare l'abuso e inviare la documentazione raccolta (Fase 1).
2. Preparazione della Diffida: Utilizzate il Modello ACCI (N. 1, 2 o 3) selezionato. Il Modello è pre-impostato per:
o Citare la normativa violata.
o Chiedere la rimozione immediata (entro 48/72 ore).
o Indicare l'azione legale conseguente in caso di inadempienza.
3. Invio Formale (Il Passaggio Cruciale): Inviate la Diffida al responsabile preferibilmente tramite:
o PEC (Posta Elettronica Certificata): Ha valore legale di raccomandata.
o Raccomandata A/R (con ricevuta di ritorno).
o Email certificata (se la PEC non è disponibile e la controparte è un'azienda estera).
4. Coinvolgimento ACCI: Se siete soci, l'ACCI può:
o Fornire il supporto legale iniziale o convenzionato.
o Affiancare la Vostra richiesta, in particolare per i Modelli N. 1 e N. 2, in quanto l'abuso sulla Vostra immagine lede anche l'immagine e la reputazione dell'Associazione che tutela il Cosplay.
Come ACCI aiuta i Cosplayer vittime di abusi fotografici
L'ACCI - Associazione Culturale Cosplay Italia opera su tre livelli per la tutela dei suoi associati, partendo dalla prevenzione con strumenti legali solidi e arrivando all'assistenza in caso di abuso conclamato.
1. Prevenzione (MODULISTICA)
FORNIRE MODULI LEGALI
ACCI mette a disposizione moduli di Liberatoria (A, B, C) che tutelano preventivamente il cosplayer e definiscono i divieti di utilizzo più comuni.
2. Consulenza Legale
SUPPORTO SPECIALIZZATO
Offrire assistenza e pareri legali gratuiti o a tariffe agevolate tramite legali convenzionati, specializzati in Diritto all'Immagine e Diritto d'Autore.
3. Azione Legale (Diffida)
INTERVENTO FORMALE
Aiutare il socio a predisporre o inviare le prime Diffide e Messe in Mora ai soggetti che utilizzano l'immagine in modo abusivo.
4. Mediazione e Credibilità
INTERVENTO ISTITUZIONALE
Agire come ente terzo riconosciuto per richiedere la rimozione dei contenuti abusivi, sfruttando la credibilità dell'Associazione.
ANALISI DETTAGLIATA: I tre pilastri della tutela ACCI
Il servizio più importante che ACCI offre è la creazione e diffusione di strumenti contrattuali (le Liberatorie) che i cosplayer possono usare in fiera per tutelarsi prima dello scatto.
Attraverso i suoi moduli (A, B, C), l'ACCI stabilisce standard legali che proteggono il Cosplayer, anche quando è lui a posare per un fotografo esterno (Modulo B):
2. Divieto di vendita:
(Art. 96 LDA)
3. Diritto alla copia/credito:
1. Tutela della dignità:
(Art. 10 del c.c.)
Tutti i moduli ACCI includono clausole esplicite che vietano l'utilizzo delle immagini in contesti denigratori. Ad esempio, il Modulo B (Liberatoria Commerciale), utilizzato con fotografi professionisti, include la clausola di VIETO L'UTILIZZO per qualsiasi scopo che possa ledere l'onore, il decoro o la reputazione del soggetto, compreso l'uso in contesti politici, diffamatori o pornografici. Questa clausola facilita enormemente l'azione legale in caso di abuso.
Diritto alla Copia/Credito: I moduli servono anche per negoziare la clausola di obbligo del fotografo di fornire una copia del file al Cosplayer e di garantirne sempre il corretto credito (diritto di paternità).
Divieto di Vendita (Art. 96 LDA): I moduli che vedono ACCI come Committente (Modulo A) stabiliscono un chiaro Divieto di Vendita. Ad esempio, il Modulo A (Liberatoria Promozionale ACCI), specifica: "L'ACCI NON è autorizzata alla vendita o messa in commercio dell'immagine." Questo previene l'uso commerciale diretto da parte dell'Associazione.
L'ACCI si impegna a fornire assistenza diretta ai suoi associati vittime di abuso fotografico:
2 . Affiancamento nell'Invio
della Diffida:
3. Gestione del Diritto di
Oblio (GDPR):
1. Consulenza Gratuita:
Offrire un primo parere legale gratuito o a costi calmierati con professionisti legali convenzionati, essenziale per valutare se la violazione ricade nell'Art. 10 C.C. (Dignità) o nell'Art. 96 LDA (Uso Commerciale).
Assistenza nel processo di richiesta di cancellazione dei dati personali e dell'immagine ai sensi del GDPR, soprattutto quando la foto è associata a dati sensibili o in contesti diffamatori.
L'associazione può aiutare il socio a formalizzare la richiesta di rimozione. Per le violazioni più gravi (pornografia, politica, merchandising senza consenso), una Diffida e Messa in Mora inviata tramite PEC, anche con l'intestazione dell'ACCI o del suo legale, ha un peso decisamente maggiore di una semplice email.
In qualità di ente culturale e associativo riconosciuto, l'ACCI svolge un ruolo di mediazione fondamentale:
1. Rappresentazione Etica
2. Formazione &
Sensibilizzazione
L'Associazione può intervenire direttamente presso organizzatori di fiere, fotografi noti o piattaforme social (in caso di uso abusivo) per richiedere la rimozione in nome della tutela dei propri associati e dello standard etico della community.
Continuare a pubblicare documenti come questo sul sito, organizzare incontri e workshop legali per i cosplayer e i fotografi, garantendo che tutti gli attori della comunità conoscano i propri diritti e doveri.
In sintesi,
l'ACCI trasforma l'isolamento della vittima di abuso in un'azione collettiva, fornendo strumenti di prevenzione e supporto legale per la risoluzione del conflitto.
Voci del Menù per la richiesta di Aiuto (Format di Segnalazione)
Questo format deve permettere al socio di identificare subito il tipo di abuso e lo strumento legale di cui ha bisogno, fornendo tutte le informazioni necessarie per l'ACCI.
· Nome e Cognome del Socio: (Necessario per identificazione)
· N° Tessera ACCI: (Verifica stato socio attivo)
· E-mail e Telefono di Contatto:
· Nome del Cosplay Abusato: (Es. "Tifa Lockheart - Final Fantasy VII")
· Link/URL all'Abuso: (Obbligatorio)
Il socio deve selezionare l'opzione che descrive meglio il Suo caso,
che si ricollega direttamente ai Modelli di Diffida che stiamo creando.
Queste voci aiutano ACCI a inquadrare la situazione legale:
· Identificazione del Responsabile: (Testo libero) Nome, Nickname o Ragione Sociale del Fotografo/Azienda che pubblica.
· Fonte della Foto (Contesto): Selezionare: Foto scattata durante una posa autorizzata / Foto scattata senza consenso (rubata) / Foto scattata da un fotografo ACCI (Moduli A/B) / Foto di cui non conosco l'origine.
· Esiste una Liberatoria Firmata? Selezionare: Sì, ho firmato una liberatoria (specificare quale: Modulo D, Modulo B, altro) / No, non ho firmato nulla.
· Descrizione Dettagliata dell'Abuso: (Area testo libero) Descrivere il contesto, le azioni intraprese (es. ho provato a contattarlo) e cosa si desidera ottenere (es. solo rimozione, o risarcimento).
ISTRUZIONI OPERATIVE FINALI: Come scegliere il modello di Diffida corretto
1. MENU' DI SELEZIONE: Scegli il modello
Queste istruzioni devono essere consultate immediatamente dopo aver ricevuto una segnalazione di abuso. La scelta del Modello dipende dalla gravità e dalla finalità dell'abuso.
LISTA MODELLI DIFFIDE
2. LINEE GUIDA DETTAGLIATE PER MODELLO
Per ciascun Modello, seguire questi passaggi operativi:
· Destinatari: Autore dell'abuso o Titolare del sito/piattaforma (es. Pornhub, siti diffamatori, ecc.).
· Termine di Risposta: 48 ORE (perentorio).
· Risarcimento richiesto:
o Socio: € 2.000,00 (come base transattiva).
o ACCI: € 1.000,00.
· Azione Post-Scadenza: Senza risposta o rimozione, si procede immediatamente con l'azione legale cautelare (Art. 700 c.p.c.) e Querela/Denuncia alle Forze dell'Ordine.
· Destinatari: Aziende, fotografi P.IVA o piattaforme che hanno tratto profitto dall'immagine.
· Termine di Risposta: 48 ORE (perentorio).
· Risarcimento richiesto:
o Socio: Quantificato in base al valore della licenza non corrisposta, con un minimo transattivo di € 1.000,00 (o superiore se l'uso è massivo).
o ACCI: € 1.000,00.
· Azione Post-Scadenza: Senza risposta o rimozione, si procede con l'azione legale cautelare (Art. 700 c.p.c.) per il recupero del danno patrimoniale.
· Destinatari: Fotografi, fiere, altri cosplayer o siti che usano l'immagine in contesti non dannosi ma senza autorizzazione o credito.
· Termine di Risposta: 5 GIORNI (non 48 ore, per evitare escalation non necessaria).
· Risarcimento richiesto: Nessuna cifra iniziale. La richiesta di risarcimento (es. € 1.000,00) è solo una riserva di azione legale nel caso in cui la richiesta di rimozione o correzione non venga rispettata nei 5 giorni.
· Azione Post-Scadenza: Se dopo 5 giorni non c'è stata rimozione né correzione (aggiunta del nome, ecc.), inviare una seconda comunicazione in cui si formalizza la richiesta di risarcimento (es. € 1.000,00) prima di procedere per vie legali.
Prima di inviare qualsiasi diffida, è obbligatorio completare la seguente checklist:
1. Identificazione del Diffidato: Ottenere l'indirizzo e-mail/PEC del diffidato, o l'indirizzo legale della piattaforma. La diffida è nulla se non viene inviata a un recapito tracciabile e verificabile.
2. Dichiarazione del Socio: Il socio ha compilato e firmato (o dichiarato formalmente) di non aver mai concesso alcun consenso o liberatoria per quell'uso specifico.
3. Allegati: Allegare alla PEC/Raccomandata la prova dell'abuso (screenshot a piena pagina o foto) e il Modello di Diffida compilato e firmato dal socio e dal responsabile ACCI (per presa visione e assistenza).
4. Codice Fiscale e N° Tessera: Assicurarsi che tutti i campi relativi all'identificazione del socio siano compilati in modo leggibile e completo.
In sintesi:
Con questi tre moduli e le relative istruzioni operative, l'ACCI dispone di un sistema legale completo e professionale per la tutela dell'immagine dei suoi soci.
CONCLUSIONI E SOSTEGNO
Riferimento Legislativo: Artt. 2, n. 7 sulla Legge Diritto d'Autore (LDA); Artt. 10 c.c.; Artt. 87, 88, 96 & 97 L. 633/1941; GDPR UE 2016/679
Il Diritto all'Immagine (Art. 96 LDA) e la tutela della Dignità Personale (Art. 10 C.C.) sono diritti inalienabili. Essere un Cosplayer significa prestare la propria immagine a fini creativi e di intrattenimento, ma non significa rinunciare a questi diritti fondamentali.
L'Associazione Culturale Cosplay Italia (ACCI) è il Vostro Garante Legale in questo processo. Il Vostro status di soci ci permette non solo di offrirVi supporto consulenziale, ma anche di agire formalmente a tutela dell'immagine collettiva e del decoro della nostra community.
Ogni abuso, specialmente quelli più gravi (uso commerciale non autorizzato, diffamazione, alterazione volgare), non lede solo Voi individualmente, ma danneggia l'intera Associazione. Per questo, nei casi previsti, ACCI si riserva il diritto di costituirsi Parte Lesa affianco al socio.
Non tentate azioni legali fai-da-te. Seguite la guida, documentate l'abuso e utilizzate il modulo di segnalazione. Il Vostro primo avvocato è la Vostra Associazione.
Cari Cosplayer,
Arriviamo al termine di questo capitolo, ma non alla fine del nostro impegno. I documenti che avete trovato qui sono stati creati con un unico obiettivo: mettervi in condizione di difendervi da soli, sapendo di non essere mai soli.
La legge, la burocrazia e le minacce possono essere scoraggianti. Ma da oggi, ogni volta che vedrete la vostra immagine usata impropriamente, avrete la certezza che:
1. Avete gli strumenti legali per inviare una diffida forte e inappellabile.
2. Avete alle spalle un'Associazione che valida la Vostra azione.
ACCI è qui per sostenervi in tutto: siamo pronti a fornire consulenza sulla scelta del modello, a supportarvi nella quantificazione del danno e, nei casi più gravi, a costituirci come Parte Civile per tutelare l'immagine collettiva del mondo Cosplay in cui crediamo.
Continueremo a monitorare il panorama legale per aggiornare questi strumenti e fornire il massimo livello di protezione.
La Vostra tranquillità è la Nostra missione. Utilizzate questi strumenti con fiducia, sapendo che l'intera Associazione è al Vostro fianco, sempre pronta a difendere il Vostro onore, il Vostro lavoro e la Vostra passione.
Insieme, rendiamo il mondo Cosplay un luogo più sicuro e rispettoso.